Il Kudo secondo il Dojo Sagi

Kudo: Difesa, Impatto, Sicurezza

kudoPrimi ad introdurre il Kudo nelle Marche, dal 2017 il Dojo Sagi affianca la pratica del Jūjitsu a quella della cosiddetta “Arte della Difesa Totale“.

Si può dire che il Kudo metta d’accordo gli artisti marziali giapponesi con gli atleti delle discipline da combattimento più moderne. Il Kudo è considerato la risposta Giapponese all’MMA (Mixed Martial Arts), con la sua impronta nettamente pratica e di immediata applicazione fuori dal tatami, la dinamicità e l’alto potere di impatto ma con una base solida e completa, tipica dell’arte marziale Giapponese.

Da quest’anno la pratica del Kudo si unirà di pari passo a quella del Jū Jitsu per portare la difesa personale ad un nuovo livello.

 

L’Arte del Combattimento Totale

Il Kudo Daido-Juku (Daido Juku letteralmente significa “La Grande Via“) è rappresentativo tra le arti marziali moderne. Questa giovane disciplina creata dal Maestro Takashi Azuma si presta ad evolversi continuamente al fine d’essere più vicina allo scontro reale. Il Maestro Azuma, fondatore del Kudo Daido-Juku nel 1981, è alla ricerca dell’efficacia.

Il combattimento si svolge sulla distanza di calcio-pugno, corpo a corpo, proiezioni e lotta al suolo, in una disciplina in continua evoluzione. All’unione di Judo e Karate Kyokushinkai, praticate dal Maestro sotto la guida del Sensei Masutatsu Oyama,  si integrano poi tecniche di Boxe, Muay Thai, Jūjitsu, Wrestling ed altre, dando vita ad un’arte marziale tra le più complete ed attuali in continua evoluzione, quanto più vicino possibile al combattimento reale.

“Adottiamo da stili diversi ciò che è più efficace”, spiega il Maestro Azuma, “ma l’adattiamo al nostro stile di combattimento, alla nostra agilità, al nostro concetto di realismo. C’ispiriamo alle altre arti marziali al fine di apprendere tutto migliorando ciascuna tecnica”.

Sembra che non esista un aspetto del combattimento che manchi al Kudo Daido-Juku, Arte del Combattimento Totale.

Kudo KanjiLa filosofia del Daido Juku si basa su tre principi fondamentali:

  1. il “Kaihou” (spirito libero)
  2. “Fuhen” (imparzialità)
  3. “Jiyuu” (libertà)

Questi principi riflettono la concezione della vita e l’apertura mentale si ritrova nell’arte marziale: il combattente che mantiene lo spirito aperto arriverà ad utilizzare la tecnica più appropriata, senza limitazione alcuna. Le arti marziali costituiscono un’esperienza che tutti possono vivere alla loro maniera.

Inizialmente conosciuto solo come Karate Daido Juku, il nome dello stile fu cambiato per riconoscere le sue uniche e non ortodosse tecniche come una Mixed Martial Art. Attualmente il Kudo Daido Juku è praticato in tutto il mondo e tutti i suoi Maestri ed istruttori sono certificati e registrati sotto la Kudo Internationl Federation.