Nel panorama delle Arti Marziali e della Difesa Personale, facciamo “tutti la stessa cosa”?

Cosa non è il Kudo e perché si distingue da tutti gli altri corsi di “Difesa Personale” e sport da combattimento e difesa.

 

Al Dojo Sagi nel 2017 abbiamo finalmente portato il Kudo nelle Marche. La cultura del Kudo sta iniziando a diffondersi anche nella nostra zona, e ci viene posta spesso questa domanda: che cos’è il Kudo? C’è molto da dire su come si definisce e qual è la filosofia del Kudo, per questo abbiamo dedicato una pagina sul nostro sito.

Ma abbiamo imparato che ciò che davvero i visitatori del Dojo e gli aspirati Kudoka, curiosi di salire sul tatami, vorrebbero sapere è: perché il Kudo è diverso? Che cosa differenzia il Kudo da un qualunque corso di “Difesa Personale”?

In altre parole: che cosa non è il Kudo?

 

Per affrontare questo argomento ci affidiamo alle parole del Maestro Luigi Rossini, Vice Presidente KIB, III° DAN Kudo Daido Juku, che fa un’interessante osservazione: “All’ interno del panorama delle arti marziali, apparentemente ‘tutti facciamo la stessa cosa’

Non è il caso del Kudo.

Fare Kudo non significa soltanto pratica, sparring o indossare protezioni; non significa soltanto usare tecniche “efficaci” prese fuori contesto dall’arte marziale; non significa praticare uno sport da gara, totalmente inutilizzabile per chi è interessato ad imparare a difendersi nell’era moderna.

Il Maestro Rossini articola le caratteristiche differenzianti del Kudo in tre punti:

  • IL KUDO NON È UN METODO DI DIFESA TEORICO E INGANNEVOLE
    Non insegna a disimpegnarsi in situazioni pericolose virtuali che nella realtà si presenterebbero in tutta altra forma.
  • IL KUDO NON È UN SISTEMA LIMITATO AD UN REGOLAMENTO SPORTIVO
    Sbaglia chi pensa che basti indossare il caschetto da Kudo per combattere da Kudo. Nella nostra disciplina il combattimento è conseguenza diretta del suo metodo di addestramento.
  • IL KUDO NON È UN ARTE MARZIALE FIGURATIVA E QUINDI INEFFICACE
    Nel Kudo non si praticano forme, cioé combinazioni di figure, poiché assolutamente inapplicabili nella realtà

Il praticante di Kudo si addestra su strategie e tecniche evolute, applicabili in qualsiasi contesto: allenamento, gara e situazioni reali di pericolo.

A questo punto hai capito? Spero proprio di sì: ORA, SCEGLI TRA LA REALTÀ DEL KUDO E LA FINZIONE.